Ultima modifica: 26 gennaio 2018

Piano di sicurezza

PREVENZIONE E SICUREZZA A SCUOLA

Il D.Lgs 81/08 precisa innanzitutto che alla definizione di “lavoratore” sono equiparati gli studenti degli istituti di istruzione e che nel campo di applicazione della normativa rientrano, a pieno titolo, anche le scuole.

La scuola, ambiente di vita per gli studenti e docenti, è il luogo primario della prevenzione, dove la formazione alla salute e alla sicurezza può trovare un terreno fertile nel quale radicarsi e diventare così patrimonio dell’individuo e del gruppo, fin dai primi momenti di socializzazione.

Anche gli studenti devono conoscere i pericoli e imparare a prevenire i rischi, avere informazioni precise in merito all’organizzazione scolastica, alla gestione della sicurezza e delle emergenze, alle modalità delle prove di evacuazione da effettuare e alle norme di comportamento da adottare sul web o quando si recano a scuola.

Gli studenti visti come lavoratori, godono di un unico importante diritto, cioè di operare in un ambiente di lavoro salutare e confortevole, a riparo da ogni rischio.

docenti svolgono invece le funzioni dei preposti: devono vigilare sull’effettiva messa in pratica delle norme sulla sicurezza sul lavoro, informare e formare su tali norme e segnalare eventuali anomalie.

Nella scuola devono essere quindi individuate, come in un qualsiasi posto di lavoro, le figure di riferimento della normativa.

Il datore di lavoro, nell’istituzione scolastica, è il Dirigente Scolastico, che ha due ruoli fondamentali:

  • obbligo di valutazione dei rischi
  • nomina degli addetti alla sicurezza

La valutazione dei rischi avviene con il supporto del personale tecnico degli enti locali, e la sua fase finale corrisponde con la redazione del DVR, Documento di Valutazione Rischi; si occupa poi della nomina dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e degli addetti alle emergenze e di comunicare il nominativo dell’RLS  (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) all’INAIL.

Le figure designate dalla normativa, sono:

  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione): può essere lo stesso Dirigente Scolastico a ricoprire questo ruolo o chiunque faccia parte del personale, sotto designazione del Dirigente Scolastico, o un elemento esterno (come accade in alcuni complessi scolastici). Per diventare RSPP bisogna frequentare un corso di 76 ore, da cui si ottiene l’abilitazione con il 90% della frequenza e il superamento di un test; se si hanno già titoli specifici il percorso di formazione non è richiesto in formula completa.
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza): è un vero e proprio intermediario, tra datore di lavoro e lavoratori, quindi in questo caso tra Dirigente scolastico personale della scuola e studenti. Non è quindi un obbligo designare questa figura, ma un diritto per i lavoratori. Nel caso della scuola non sono però gli alunni a procedere alla sedignazione, ma l’RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) o l’RSA (Rappresentanza Sindacale Aziendale). Il DM 382/98 individua 1 RLS nelle istituzioni scolastiche fino a 200 dipendenti (esclusi i lavoratori/studenti) e 3 nelle unità scolastiche da 201 a 1000 dipendenti (esclusi i lavoratori/studenti). Gli obblighi dell’RLS sono: avvertire il Dirigente scolastico sui rischi individuati nella scuola, mantenere il segreto d’ufficio.
  • Addetti alle emergenze: si tratta di figure che entrano in azione per il primo soccorso e per gli incendi. La nomina non può essere rifiutata, a meno che non ci siano gravi problemi.

 LA NOSTRA SCUOLA E LA SICUREZZA

SINTESI PROCEDURA EVACUAZIONE

Se una calamità dovesse verificarsi mentre sei a scuola le regole da seguire sono quelle dettate dal

PIANO DI EVACUAZIONE

 

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